Il sottoscritto, che piaccia o meno ai lettori, fa parte del Movimento Fascismo e Libertà, legalmente costituitosi con atto notarile il 25 luglio 1991. Tale movimento ha fin dalla sua apparizione contribuito a dare nuova linfa vitale ai cadaveri della Storia d’Italia, quali partigiani vari e sinistre assortite; costoro infatti si sono presi la briga di denunciare per più di 550 volte il Movimento, il suo fondatore Giorgio Pisanò, e vari iscritti delle più disparate località.
Carlo Gariglio
Archivio di giugno 2008
VE NE RACCONTO UNA – STORIE DI DEMOCRAZIA VISSUTA – CRONACA DELL’INCONTRO FRA CITTADINO E DEMOCRAZIA NELL’ITALIA DELLE TANGENTI, DELLA MAFIA E DELLA RESISTENZA (Pubblicato sul settimanale “LA BOTTEGA”, 1993)
mercoledì, 25 giugno 2008STATO PONTIFICIO OGGI (Pubblicato sul settimanale “DALNORDOVEST”, 1993)
mercoledì, 25 giugno 2008Nostro malgrado ogni giorno veniamo letteralmente bombardati, tramite i mezzi di (dis)informazione di massa, da varie requisitorie del Papa, dei teologi, di Vescovi ed Arcivescovi, associazioni cattoliche e via discorrendo; non c’è giornale o telegiornale che non dedichi ampi spazi alle suddette persone, anche quando queste violano palesemente i confini religiosi per intromettersi in questioni politiche o di vita quotidiana.
Carlo Gariglio
E PANTALONE CONTINUA A PAGARE (Pubblicato sul settimanale “DALNORDOVEST, 1993)
martedì, 24 giugno 2008Vi è in Italia una categoria di cittadini che, a giudicare dalle ruberie e dalle prevaricazioni che accetta, pare aspirare al martirio; parlo naturalmente dell’automobilista.
COMICITA’ MINISTERIALE (Pubblicato sul settimanale “DALNORDOVEST”, 1993)
martedì, 24 giugno 2008Ci risiamo: i “nostri” amati governanti, non paghi delle ruberie e dei soprusi che ci propinano da anni, si gettano senza ritegno nel campo della comicità, ottenendo risultati migliori del più famoso degli umoristi televisivi. E’ dei giorni scorsi, infatti, la proposta di limitare l’uso dell’autovettura a chi non riuscirà a caricarvi sopra almeno tre persone; un’idea così meravigliosa è tale da oscurare persino la buffonata dell’ex Ministro Ferri, il quale, adducendo nobili intenti di livellamento, ebbe l’idea di limitare la velocità massima in autostrada a
Carlo Gariglio
UN NOTEVOLE RISPARMIO (Pubblicato sul settimanale “DALNORDOVEST”, 1993)
venerdì, 20 giugno 2008In data 24 settembre 1992 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha deciso di attenersi, in tema di senatori a vita, all’interpretazione della norma Costituzionale che ne delimita la presenza a cinque in totale.
Fortunatamente per le esauste casse dello Stato Italiano l’attuale presidente ha posto un freno alla perversa interpretazione data alla stessa norma dai suoi due predecessori.
Costoro nominarono allegramente ben cinque Senatori a vita ciascuno, creando (come se non bastassero gli altri) un surplus di parassiti mantenuti a vita con circa 18.000.000 di Lire mensili, senza contare naturalmente la pensione (pardon, il vitalizio) e le eventuali rendite proprie derivanti da altre attività.
Da notare, inoltre, che i vari Senatori a vita possono permettersi, pur essendo spesso e volentieri minati dalla senilità, di partecipare alle varie votazioni concernenti aspetti di primaria importanza per la vita del Paese, rischiando così di divenire determinanti nei cambi di direzione che uno Stato può avere negli anni, mentre dovrebbero limitarsi a preoccuparsi soprattutto di cambiarsi regolarmente il pannolone o il catetere!
Ebbene, in questo clima di austerità e di rapine a man bassa per risanare la situazione, il gesto di Scalfaro si può a ragione considerare un atto finalmente ragionato e ragionevole, sia analizzandolo dal punto di vista strettamente economico, sia considerandolo sotto un più ampio aspetto di coerenza politica.
Pur senza provare nessuna simpatia né per il signor Presidente, né tanto meno per il partito che lo ha “partorito”, sento una volta tanto il desiderio di complimentarmi per la felice decisione. Peccato soltanto che il signor Presidente non continuerà su questa strada, battendosi per abolire del tutto l’inutile Senato!
Carlo Gariglio
UNA FARSA CHIAMATA RAZZISMO (Pubblicato sul settimanale “DALNORDOVEST”, 1993)
giovedì, 19 giugno 2008
Da ormai lungo tempo l’informazione asservita al regime continua a bombardarci con la parola magica razzismo; il tabaccaio che si lamenta del marocchino che vende sigarette di contrabbando è razzista; il fiorista che dopo aver pagato fior di tasse deve sopportare decine di extra comunitari che vendono fiori ad ogni angolo di strada non può lamentarsi per non essere tacciato di razzismo; il padre di famiglia non può lagnarsi se la propria figlia rischia di essere violentata da un’orda di drogati africani, pena l’accusa di razzismo, e così via.
I nostri beneamati governanti hanno fatto di tutto per favorire l’invasione del suolo patrio da parte degli immigrati arabi ed africani, trovando in ciò il solito valido ausilio della Chiesa Cattolica, sempre a caccia di nuovi fedeli e sempre pronta a barattare un pasto caldo con una conversione; perché questo atteggiamento?
E’ presto detto; fedeli al vecchio motto “Dividi per imperare” i governanti italiani (ma si potrebbe dire europei) necessitando di qualsiasi cosa che possa creare tensioni tra la gente comune, allo scopo di poter meglio coprire le loro nefaste azioni, soprattutto in campo economico.
Ecco che allora il favorire l’arrivo di questi poveri disgraziati, prendendo quali giustificazioni delle ridicola affermazioni di solidarietà con i più bisognosi, crea (e non potrebbe essere altrimenti) tensioni fra strati più poveri della popolazione autoctona, nuovi immigrati, e strati benestanti locali (giacché questi ultimi, non sentendosi – e non essendo effettivamente – minacciati dai nuovi arrivati, tenderanno a minimizzar il problema dell’immigrazione se non, addirittura, a solidarizzare con gli extra comunitari, naturalmente attraverso una solidarietà che richiama alla mente i primi socialisti utopisti e paternalisti).
Questa frattura sociale è indispensabile per riempire pagine di giornali, telegiornali e conferenze varie; intanto loro, i “soliti noti”, preparano nuove stangate, sghignazzando mentre in piazza la destra ricomincia a scontrarsi con la sinistra sulla questione razziale, mentre i poveri cristi nostrani si scagliano sui poveri cristi immigrati, questi ultimi si difendono direttamente o nascondendosi dietro miriadi di sigle di organizzazioni varie, le quali poi si riducono, immancabilmente, o alla Chiesa Cattolica, o all’estrema sinistra mascherata.
- gli immigrati sono stati attirati direttamente dal potere politico, mediante controlli di frontiera largheggianti, facilitazioni e sussidi concessi dopo l’arrivo, nonché con una vergognosa latitanza di rimpatri anche verso criminali riconosciuti;
- le ingiustizia verso i residenti sono state pesanti e palesi, quali ad esempio la tolleranza assoluta dei commerci illeciti ed abusivi, ed il farsi carico da parte delle autorità del problema delle soluzioni abitative esclusivamente per gli immigrati;
- le forze politiche che hanno consentito quanto descritto si sono infine palesemente schierate a favore dell’illegalità portata da questi extra comunitari, falsificando clamorosamente l’opinione pubblica e tacciando di nazismo, leghismo, razzismo chissà cos’altro tutti quanti si permettevano una giusta lamentela.
Chi si è ribellato in Germania e chi si è ribellato in Italia è povera gente comune, sfruttata ed oppressa dal potere; e se costoro si schiereranno al fianco di nazi-skin o di qualsiasi altra forza politica, ciò non sarà dovuto né alle idee razziste (troppo complesse, ripeto, per essere fatte proprie dalla gente comune), né alla forza delle idee naziste, né tanto meno dal carattere trascinatore dei vari Bossi, Fini e Gremmo.
Carlo Gariglio
TEMPO DI LADRI (Pubblicato sul settimanale “DALNORDOVEST”, 1993)
giovedì, 19 giugno 2008Chiunque si cimenti nell’arte dello scrivere, sia per diletto sia per professione, non può esimersi in questo periodo dal soffermarsi su quelle che il clan del signor Amato definisce “manovre economiche per il risanamento”.
Signori politici e signori complici dei media, presto o tardi anche la maggioranza inetta e silenziosa si accorgerà di tutto questo, e allora… Ne vedremo delle belle!
Carlo Gariglio
IL BURATTINO ONU E MANGIAFUOCO BUSH (Pubblicato sul settimanale “DALNORDOVEST”, 1993)
giovedì, 19 giugno 2008Mai come in questo periodo è sotto gli occhi di tutti (di tutti quelli che vogliono vedere, naturalmente) una ben triste realtà internazionale: il ruolo dell’ONU.
Obiettivamente si potrebbe continuare ad elencare infamie per pagine e pagine, ma ciò non cambierebbe i fatti: chi ha occhi per vedere ha già visto a suo tempo e tratto le sue conclusioni, mentre chi preferisce non vedere, per viltà o perché riceve uno stipendio da queste sudice lobbies, continuerà a suffragare le azioni criminali di USA ed Israele, fingendo di non sapere che l’ONU è un organismo fantoccio, fingendo di non sapere che Saddam Hussein è il legittimo capo dell’Iraq, fingendo di non sapere che Baghdad ha tutto il diritto di difendere i suoi confini dalle bande armate e sobillate da Americani, Israeliani ed in parte Iraniani. E continueranno tutti, a cominciare dai giornalisti di mamma RAI per finire a quelli della carta (igienica) stampata dei nostri quotidiani, ad ignorare la realtà, camuffandola secondo gli usi e i costumi del nuovo ordine mondiale del maniaco Bush (il quale, per inciso, non è neppure in grado di mantenere il suo “nuovo ordine” a Los Angeles); almeno fino a quando non toccherà a noi di ricevere la visita degli eroici Marines, magari con la scusa di combattere… L