Archivio di novembre 2008

IL RAZZISMO NAZISTA (Pubblicato sul quindicinale “CIAOEUROPA” – Anno XVII – n° 10 – 10 novembre 2008)

domenica, 30 novembre 2008

Uno dei motivi per i quali la cosiddetta “area” è destinata a continuare nei suoi fiaschi e nella sua marginalità politica è proprio la crassa ignoranza storica che caratterizza molti dei militanti e moltissimi dei cosiddetti “leader”…
Non a caso si leggono spesso posizioni deliranti e demenziali, degne del Ku Klux Klan o di qualche altro gruppetto razzista americano, spacciate per “fascismo” o “nazismo” da qualche giovinastro che confonde le sue antipatie personali con la dottrina politica di questi movimenti storici; posizioni che, fra l’altro, paiono essere fatte apposta per legittimare l’avversione dei “democratici” nei confronti di questi “nazisti” e “fascisti” all’amatriciana.

Tante volte mi è capitato di litigare sui forum telematici del MFL con personaggi che insultavano senza remore gli altri popoli (africani, orientali, arabi…) ed altre religioni (molti sedicenti “fascisti” credono ancora che un “vero” Fascista debba difendere il mondo cattolico, ovvero quel mondo che ha tradito il Fascismo ancora prima della fine della guerra, e che l’ha relegato oggi al ruolo di “male assoluto” e barbarie…), utilizzando linguaggi ed aggettivi da trivio, degni al massimo di qualche borgataro da stadio.

Quando si tenta di spiegare a qualcuno di questi idioti che Fascismo e Nazionalsocialismo non si sognarono mai di prendersela con lo straniero in quanto tale, né tanto meno di avversare la religione Islamica, costoro alzano le spalle e quasi ti scambiano per un cretino!

Ricordo un forzanovista “DOC”, ovviamente pelato e tatuato, al quale feci vedere una foto storica di Hitler a colloquio con il Gran Muftì, esclamare: “Ma che ci fa il Fuhrer seduto insieme ad un arabo?”

Ecco, in questa frase si sintetizza la “cultura” storica dei tanti estremisti di destra da quattro soldi, che qualcuno pretenderebbe di collocare abusivamente nel nostro mondo, orgogliosamente Fascista e Nazionalsocialista, ma che invece stanno benissimo a braccetto con i loro degni alleati della CDL, Lega Nord in primis.

Quando mai, il Nazionalsocialismo tedesco, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti, si è sognato di essere antiturco, antiarabo, antivietnamita o semplicemente antistraniero?
Basta sfogliare un qualunque libro di storia seria per apprendere che durante il Secondo conflitto mondiale, il Gran Muftì di Gerusalemme, Haji Amin Al-Husseini, parlava da Radio Berlino per incitare alla rivolta i popoli Arabi sottomessi e colonizzati da quelle Potenze, loro sì razziste ed imperialiste, che la falsa storia ci ha sempre spacciato come “democrazie”, cioè Francia e Gran Bretagna; che il generale Rachid Ali al-Khilani, nel 1941, aveva preso il potere in Iraq dichiarandosi alleato delle ideologie dell’Asse; che lo Shah Reza d’Iran aveva delle simpatie naziste e per quella ragione era stato detronizzato, costretto ad abdicare e deportato in Sud Africa dagli Inglesi nel 1942 (dove fu fatto morire di stenti, in prigionia, a Johannesburg, nel 1944); che il Polacco Dr. Szymkowicz, Mufti dell’Ostland, e Mohamed El-Gazani, poeta e capo fila dei Musulmani antisovietici dell’URSS, avevano aderito al Nazionalsocialismo; che il Turco Alparsan Türkes (capo dei “Ulkücüler” e delle “Formazioni Turaniane”) era un alleato del III Reich; che gli Indiani Ali Ginnah (futuro fondatore del Pakistan nel 1949), i fratelli Subhas e Sarat Shandra Bose, il Dr. M.K. Mukherjee, Nambiar Habibur Rahman e diversi leaders del Sud Est Asiatico si erano politicamente schierati dalla parte dell’Asse Roma – Berlino – Tokio.

Basta informarsi adeguatamente (ma non presso gli alleati dell’estrema destra come Borghezio e Calderoli…) per scoprire che la maggior parte dei Movimenti nazionalisti arabi dell’epoca – come il “Mouvement des Jeunesses Destouriennes” di Férid Bourguiba; il “Parti National Arabe” di Benouna; il “Parti National des Réformes” di Abdel Khaled Torrès; il “Comité d’Action Révolutionnaire Nord Africain” di Yassine Abderrahmane; le “Chemises Bleues” di Mustapha El-Ouakil; “Jeune Egypte” di Ahmed Hussein; le “Chemises d’Acier” di Michel Aflak e Salah El-Din El-Bitar; “Misr-el-Fatat”, le “Chemises Vertes” egiziane; la “Haras el-Arab”, la Guardia Araba siriana; il Gruppo “Nadi-el-Arabi” del Dr. Saïd Abd el-Fattah Iman; il “Club el-Mutunah” di Saïd Thabit e Amine El-Rueihei; il “Club El-Futuah” di Abdul Ghafur El-Bedri; il “Comité d’Action Marocain” di El-Uazzani; il “Consiglio di Difesa della Palestina Araba” di Nabi El-Azma e Adil Arslan; il “Cercle Franco-Musulman” di Mohamed Luaïeb; la “Lega d’Azione Nazionalista” di Abu El-Huda El-Yafi; la “Fraction Istiqlal” di Ahmed Balafrej, Brahim El-Uazzani e Mohamed Lïazidi; il Movimento degli “Ufficiali Liberi” del Generale egiziano Aziz El-Misri; ecc. – sostenevano apertamente la politica di hitleriana di quel periodo.

È sufficiente, infine, recarsi nel cosiddetto “Medio Oriente”, per apprendere che negli anni ’30, Antoun Saadé e Fakhri El-Barudi, fondatori del Partito Popolare Socialista Siriano o Pierre Gemayel fondatore delle Falangi Libanesi (Kataeb), si erano ispirati all’ideologia nazista e fascista di quell’epoca; che il Druzo Chekib Arslan (Presidente del “Comitato Sirio-Palestinese” e fondatore del Movimento panarabo), l’Algerino Ben Badis, il Tunisino Habib Bourguiba e diversi fondatori del FLN algerino degli anni ’50, nonché Gamal Abdel Nasser, Anuar El-Sadat, Abdel Munim Abdul-Rauf (dirigenti del movimento degli “Ufficiali Liberi” egiziani) e lo stesso N’Kruma (futuro Présidente del Gana) avevano espresso simpatie per quell’ideologia e ricevuto congrui appoggi finanziari e militari da parte del regime di Hitler.

Non dimentichiamo che tra gli ispiratori del Movimento Nazionalista Arabo di quell’epoca, c’erano uomini come Hassan Salamè (Palestinese filo-nazista), i fratelli Mohammed e Ahmed el-Salman (nazionalisti iracheni filo-fascisti e rispettivamente, nel ’36, Capitano e Generale d’aviazione), Musftafà el-Ouakil e Ahmed Hussein (egiziani ed ex responsabili delle «camicie verdi» filo-fasciste del loro paese). Ed ugualmente, Abderrahmane Yassine (nazionalista algerino filo-nazista), Takki El-Din El-Hilali (siriano filo nazista, uno degli speakers ufficiali in lingua araba di radio Stuttgart e di radio Berlino), Brahim Tobal, Rachid Driss, Hassine Triki ed il Dr. Ben Slimane (nazionalisti tunisini favorevoli all’Asse), Younès el-Bahri e Ali El-Okab (iracheni filo nazisti, speakers a radio Berlino) Belkacem Radjeff e Momahed Igherbouchène (Berberi o Kabili filo nazisti, speakers a radio Paris-Mondial), Mansour Daoud (Principe egiziano ed ex-volontario nelle Waffen-SS), Béchir Madhébi (Tunisino ed ex responsabile dei servizi di propaganda dell’Asse nel suo paese), El-Salam Benouna, El-Naciri, Brahim el-Ouazzani (nazionalisti marocchini filo nazisti) e Mohammed El-Maadi (Maghrebino ed ex Comandante della prima Brigata volontaria Araba nei ranghi della Wehrmacht, in Francia)…

Questo, naturalmente, senza contare le centinaia di migliaia di volontari Bosniaci (due Divisioni musulmane Waffen SS, la 13° Gebirg-Division “Handschar” e la 23° Gebirgs-Division “Kama”), Croati (cinque Divisioni Nazionali “Hravatsko Domobranstvo”, la “Crna Legija”, la Milizia Ustascia, nonché due Divisioni e numerose Legioni volontarie sul fronte dell’Est), Albanesi (Waffen-Gebirgs-Division der SS “Skanderberg” guidata da Mostepha Bey Frashery), Cosacchi (la Ostlegion, la XIV Kosaken-Kavallerie-Korps der SS Don-Kosaken, la 19° Waffenverbände der SS «Kuban-Kosaken», la 20° Waffenverbände der SS «Terek-Kosaken», la 21° Waffenverbände der SS «Sibir-Kosaken»), Arabi (quarantottomila volontari integrati nella Wehrmacht, senza contare quelli della “Phalange Africaine”, della “Deutsch-arabische Lehrabteilung”, della “Brigade El-Maadi”, della “Französische Freiwilligen Legion” e delle diverse milizie armate costituite tra il 1942 ed il 1944 dal “Rassemblement National Populaire” di Marcel Déat, dal “Parti Popoulaire Français” di Jacques Doriot, dal “Mouvement Franciste” di Bucard e dal “Mouvement Social Révolutionnaire” di Eugène Delonche) e Russi (più di un milione di uomini inquadrati nella “Russkaja Osbodie Telnaja Armia”, l’Esercito di liberazione nazionale russo, agli ordini del Generale Andreï Vlassov).
Non parliamo delle Divisioni e delle centinaia di Brigate e Reggimenti composti da volontari Bulgari, Serbi (inquadrati nella Divisione SS “Prinz Eugen”), Turchi, Ukraini (l’Esercito di liberazione Ucraino), Bielorussi, Turkestani (la Legione Turkestana), Tartari (la Legione della Volga dell’Obersturmfürer Olzcha), Caucasici (la Legione Caucasica di Ali Khan), Azeri (la Legione SS guidata dal generale Mikhail Dudanginsky), Armeni (la Legione Armena), Georgiani (la Legione Georgiana), Tibetani (un Battaglione di volontari figurerà tra i difensori di Berlino nel 1945) ed Indiani-Indù (la 17° Indische Legion der Waffen-SS ed i quattromila volontari del 950° Panzergrenadierregiment e della 18° Unità della SS Freiwilligen-Panzergrenadierdivision “Horst Wessel”, senza contare i 50.000 volontari dell’Indian National Army di Subhas Shandra Bose, inquadrati nell’esercito nipponico).
Venendo ad anni e personaggi più recenti, come dimenticare il Partito Baath di Saddam Hussein, vera e propria trasposizione moderna dei partiti e dei regimi Fascista e Nazionalsocialista? E come dimenticare i tanti mentecatti italioti di destra, felici di appoggiare il cosiddetto “mondo occidentale” (che ha da decenni ripudiato ogni forma di Fascismo e Nazionalsocialismo…) negli eccidi e nelle rapine operate ai danni dell’Iraq, nel 1991 prima (con tanto di voto favorevole all’aggressione del MSIDN!) e nel 2003 poi?
Del resto, per sbugiardare la favola del razzismo nazista, può bastare un semplice sguardo ad uno dei tanti filmati d’epoca riferiti alle Olimpiadi di Berlino del 1936, ove ci vengono mostrati atleti ed accompagnatori di squadre africane, arabe ed asiatiche, sciamare tranquillamente per la città di Berlino, sedendosi spesso nei Caffè locali, ove venivano serviti da camerieri tedeschi… Vi immaginate voi una cosa simile nei locali di molti Stati del sud degli Stati Uniti, ove la segregazione razziale è stata sancita per Legge fino quasi agli anni ’70? Eppure la Germania Hitleriana ci viene dipinta come un mostro razzista, mentre gli USA di ieri e di oggi vengono contrabbandati come la più alta forma di democrazia dell’universo!
Mentre il mondo si affanna ancora oggi a considerare l’Italia Fascista una Nazione barbara per l’adozione delle Leggi Razziali del 1938 (Leggi che, è bene dirlo, rimasero largamente inapplicate, tali e tante erano le esenzioni contenute al loro stesso interno), nessuno osa ricordare il razzismo americano contro negri ed ispanici, o quello australiano, grazie al quale gli aborigeni fino a pochi anni or sono erano addirittura privi dei diritti politici! Ma USA ed Australia sono state meta, guarda caso, dei viaggi entusiasti del tedesco che dirige la Città del Vaticano, il quale non ha perso occasione per lodare questi regimi razzisti e per straparlare della solita “barbarie nazista” che gli avrebbe rovinato la gioventù!
Verrà prima o poi il momento in cui i nostri nazisti all’amatriciana da stadio saranno rinchiusi in modo coatto dentro una scuola, ove potere studiare con profitto la vera storia ed i veri Fascismo e Nazionalsocialismo? Verrà il momento in cui potremo dirci Fascisti e/o Nazionalsocialisti senza dovere prima prendere le distanze da questi cerebrolesi, che si divertono a farsi partigiani non di una ideologia, ma della parodia storica della stessa che gli hanno dipinto sopra antifascisti, giudei e comunisti assortiti?
Ne dubito, ma continuo a sperare…

Carlo Gariglio

www.fascismoeliberta.it

 

P. S. Si ringrazia per il contributo il noto giornalista Alberto Mariantoni, da cui ho attinto i numerosi dati riguardanti i movimenti extraeuropei che collaborarono con il Nazismo (http://www.nuoviorizzontieuropei.com/opinione/opinione10.htm).

COMUNICATO STAMPA DIFFUSO A TUTTA LA STAMPA NAZIONALE (17/11/2008)

martedì, 18 novembre 2008

Desideriamo divulgare il più possibile quanto sta accadendo al nostro movimento, soprattutto in un periodo storico come quello attuale, ove il banditismo di stampo comunista sta pericolosamente rialzando la testa, come testimoniano le aggressioni in strade, Scuole, Università e cortei studenteschi messe in atto da questa genia di depravati, sempre pronti, poi, a nascondere le loro “epiche” imprese dietro ad inesistenti squadrismi nazifascisti grazie alla complicità dei media e dei commentatori TV.
Di recente, sul sito personale di un sedicente “attore” comunista, tal Ulderico Pesce (www.uldericopesce.com) è comparsa una specie di “petizione” nella quale, con la scusa di raccogliere firme contro il nostro movimento, il mascalzone in questione pubblica centinaia di insulti virulenti e vere proprie incitazioni all’odio ed alla violenza nei nostri confronti.
Questo nonostante lo stesso Pesce sia già stato rinviato a giudizio per il tentativo di aggressione e le diffamazioni assortite lanciate contro il MFL ed i suoi esponenti nel giugno del 2005 a Matera; molto diversamente da quanto racconta il menzognero guitto comunista nella sua petizione, ove si rivolge alle autorità recitando la parte della vittima di inesistenti naziskin, in quella data il Pesce, invitato sul palco di un comizio radicale, incitò la folla materana ad aggredire tre militanti del MFL che, con tanto di autorizzazione di Digos ed autorità preposte, stavano pacificamente distribuendo volantini nella stessa Piazza.
Il Pesce per ben due volte chiese alla folla (fortunatamente invano) di rovesciare il tavolino dei Fascisti e di cacciarli dalla Piazza, condendo il tutto con insulti virulenti sentiti da centinaia di testimoni (ivi compresi gli agenti Digos accorsi temendo il peggio) e ripetuti l’indomani sulla stampa locale. Ed il fatto che la folla non lo seguì nelle sue deliranti richieste, lo indusse ad abbandonare il palco per protesta!
Ovviamente per queste sue prodezze venne denunciato, ed altrettanto ovviamente è stato rinviato a giudizio, ma invece di fare tesoro dei suoi errori, reitera i reati dal suo sito, facendosi aiutare da altra feccia del suo stampo nella tentata aggressione ad un legittimo movimento politico, nato nel lontano 1991, più volte presente ad elezioni amministrative in varie Province d’Italia con tanto di suoi rappresentanti eletti in varie Istituzioni, e da allora mai accusato, né tanto meno condannato, per reati connessi con la violenza politica.
Addirittura pretenderebbe, il Pesce, assecondato dalla sua compagnia di saltimbanchi capaci solo di insultare e minacciare di morte, di farsi assolvere dai Magistrati che stanno indagando e di fare chiudere un legittimo movimento politico, semplicemente con la pressione esercitata dalla sua minacciosa ed al tempo stesso patetica petizione!
Forse questo rottame del comunismo nostrano crede di vivere ancora ai “bei” vecchi tempi del comunismo di Stalin, di Mao o di Pol Pot, allorquando con un cenno del “presidente” venivano chiusi circoli ed associazioni, nonché trucidati i vari membri.
Ma purtroppo per lui ed i suoi accoliti il comunismo è morto e sepolto, e non rinascerà certo grazie alle sue rabbiose petizioni o agli insulti dei vigliacchi suoi pari che popolano il suo sito!
Riteniamo doveroso da parte della stampa libera, se ancora esiste, informare tutti i cittadini del “modus operandi” di questa immonda casta di delinquenti, asociali e barbari, che ancora oggi pretendono di limitare le libertà altrui, costituzionalmente garantite, inneggiando liberamente a ideologie e personaggi che hanno donato al mondo ed alla storia qualcosa come cento milioni di morti.

Dott. Carlo Gariglio
Segr. Naz. MFL

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DATE DA NON DIMENTICARE (Pubblicato sul mensile “IL LAVORO FASCISTA”, Ottobre 2008)

giovedì, 13 novembre 2008

Alle ore 7.58 del 20 Ottobre 1944, i bombardieri del 451° Bomb Group erano decollati dalla pista dell’aeroporto di Castelluccio, nei pressi di Foggia. Il piano d’attacco prevedeva di raggiungere, con un largo aggiramento, il punto di riferimento iniziale, posto a circa 4 km ad ovest dal bersaglio, per effettuare una virata a sinistra di 22° e trovarsi sopra gli stabilimenti della Breda. Allo scopo di non divenire facile bersaglio per la contraerea, l’attacco venne ripartito in due successive ondate, mantenendo un’altezza di lancio pari a circa 10.000 metri.
L’azione della prima ondata non ebbe successo, a causa di un corto circuito al comando di lancio del “B-24″ capo formazione che attivò improvvisamente e prematuramente la procedura di lancio, subito imitata dai rimanenti piloti della formazione seguente. Le bombe, fortunatamente, finirono in aperta campagna senza provocare vittime.
La seconda ondata, probabilmente per l’errata trascrizione o interpretazione delle coordinate in codice, una volta raggiunto il punto iniziale sopra Milano, virò per 22° a destra invece che a sinistra. Quando l’errore venne rilevato, era ormai troppo tardi per cambiare direzione ed impossibile effettuare un secondo volo di allineamento. Il carico di bombe, ormai tutte innescate, impediva, per ragioni di sicurezza, l’atterraggio del bombardiere alla base; il comandante, invece di liberarsi del carico sganciando le 342 bombe da 500 libbre durante il viaggio di ritorno sulla campagna cremonese o sull’Adriatico, decise di disfarsene immediatamente, facendole cadere sul centro abitato sottostante, nonostante questo ospitasse soltanto strutture civili, visibili e riconoscibili, date le favorevoli condizioni meteorologiche.
Alle ore 11.29 gli abitati di Gorla e Precotto furono investiti da quasi 80 tonnellate di ordigni esplosivi.
La maggior parte delle bombe raggiunse il quartiere milanese di Gorla. I danni furono ingenti e numerose le vittime, nonostante buona parte della popolazione avesse raggiunto i rifugi antiaerei, avvertita dal primo allarme delle ore 11.14 e dal successivo delle 11.24. Uno degli ordigni, fatalmente, centrò il vano scale della scuola elementare “Francesco Crispi”, raggiungendo il rifugio sotterraneo dell’edifico e causando la morte di 184 bambini e dell’intero corpo docente.

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Nella città di Milano, in quel funesto 20 ottobre, furono 614 le vittime estratte dalle macerie, oltre ad alcune centinaia di feriti e alle decine di scomparsi, presumibilmente polverizzati dalla vicinanza alle esplosioni.
Ovviamente, nessuno dei criminali esecutori di questo massacro verrà mai processato, così come nessuno dei cosiddetti “alleati” autori di mille altre infamie, da Dresda ad Hiroshima e Nagasaki. I processi per “crimini” di guerra li subiranno e li subiscono ancora soltanto i Nazisti ed i Fascisti…

Carlo Gariglio

ATTIVITA’ MFL (Pubblicato sul mensile “IL LAVORO FASCISTA”, Ottobre 2008)

mercoledì, 12 novembre 2008

Non sono abituato a nascondermi dietro ad un dito, così come non mi piace millantare successi politici (come fanno molti altri “segretari nazionali”) inesistenti, ma mi piace parlare chiaro, indi non nasconderò che le attività propagandistiche poste in essere dai Camerati del MFL in questo periodo sono prossime allo zero. Molti sedicenti militanti hanno da tempo ricevuto i manifesti stampati (e pagati) dal sottoscritto, senza degnarsi di farne affiggere qualcuno… Altri hanno preannunciato l’inizio della loro campagna di affissioni ed attendiamo fiduciosi questa data… Pochi continuano a tenere viva nella loro zona di competenza l’immagine del MFL, ed a questi pochi va il ringraziamento del sottoscritto e di quanti non ritengono l’impegno politico un fastidio da infilare in qualche spazio microscopico lasciato libero da hobbies, bevute con gli amici e attività ludiche varie. Fra questi pochi ricordiamo questo mese i Camerati del Veneto capitanati da Mirko Angelone, che regolarmente affiggono manifesti in vari comuni del padovano, ma che altrettanto regolarmente dimenticano di inviarmi relazioni scritte e foto, limitandosi  a relazionarmi sulle loro attività al telefono… Ottimi militanti, ma ricordatevi che qualche contributo scritto e fotografico non guasta affatto! Fra i pochissimi sempre attivi figura anche il Camerata Alberto Fontanella, che non trascura mai nelle sue peregrinazioni fra il salernitano (ove studia) ed il catanzarese (ove ha residenza e famiglia) di mettere in atto un minimo di attività, magari limitata a poche affissioni di manifestini formato A3 autoprodotti o a qualche piccolo volantinaggio solitaria, ma comunque tutto è utile a tenere accesa la fiammella. Questo mese ringraziamo poi il Camerata Paolo Censi di Pescara, il quale per l’ennesima volta ha provveduto a fare affiggere nel suo Comune di residenza alcuni manifesti MFL, come potrete notare dal contributo fotografico che ci ha inviato. Speriamo che la sua dedizione venga un giorno premiata con l’afflusso di nuovi militanti.

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Tacciono, per ora, le altre Regioni e Province, nonostante la presenza di dirigenti e militanti dai quali ci si aspetterebbe certamente di più. Vero è che alcuni Camerati, dopo svariati mesi senza ragazza, hanno riscoperto da poco le gioie del sesso, ma un minimo di attivismo sarebbe gradito anche da parte di chi preferisce dedicare week end ed uscite varie alle nuove conquiste. Se l’attività politica fosse patrimonio soltanto degli scapoli e degli abbandonati, la cosa sarebbe alquanto grave! Dato che esistono dirigenti e militanti seri e volenterosi nonostante la presenza di mogli e figli, o di fidanzate, sarebbe il caso di crearsi una scala di priorità di vita, nella quale certamente vanno privilegiati lavoro e/o studio nonché famiglie, ma che non può escludere totalmente la politica… Discorso che vale tanto più per quelli che nella loro “scaletta” non si fanno mai mancare lo “sballo” del sabato sera, il concerto di musica demenziale, la palestra ed altre inutili amenità ormai patrimonio di questa generazione di giovani senza ideali e senza voglia di sacrificarsi.
Attendiamo fiduciosi notizie migliori per i prossimi mesi, sperando che chi ha orecchie per intendere intenda!

Carlo Gariglio

PREDAPPIO, 4 OTTOBRE 2008 (Pubblicato sul mensile “IL LAVORO FASCISTA”, Ottobre 2008)

mercoledì, 12 novembre 2008

Ancora una volta, il 4 ottobre scorso, ci siamo ritrovati a Predappio per una riunione informale voluta soprattutto da alcuni Camerati che non avevano potuto presenziare alla riunione del 21 giugno scorso. Pur non avendo la pretesa di vedere tornare molti camerati provenienti dalle località più distanti, speravamo di vedere almeno quelli che risiedono entro le due – tre ore di viaggio, ma come al solito siamo rimasti delusi… Anche la stragrande maggioranza di quanti hanno disertato la riunione ufficiale di giugno, hanno pensato bene di rendersi irreperibili pure ad ottobre, dando una volta di più prova di quanto poco valgano il loro concetto di “cameratismo” e la loro “fede” politica. Ognuno sarà responsabile di fronte alla propria coscienza; il sottoscritto non ha più neppure voglia di lanciare strali contro gli smidollati che preferiscono privilegiare la domenica allo stadio o con la fidanzata, rispetto ad una riunione politica indetta dal movimento nel quale fingono di militare… Noi andiamo avanti con chi si attiva, gli altri si godano pure le loro puerili scuse o piuttosto si rechino a Predappio insieme ai pagliacci della cosiddetta “area” nelle classiche date “comandate”. Chi preferisce la compagnia dei ciarlatani a quella dei veri Fascisti si qualifica da sé, senza bisogno di ulteriori commenti.
Dimenticando i parassiti e parlando dei Camerati più seri, è stato un piacere conoscere il Capo Provincia di Frosinone, Davide Caluppi, che è parso un Camerata preparato e deciso a darsi da fare nella sua zona, nonché nella vicina Latina, ovvero due province che finora hanno dato al MFL praticamente nulla, nonostante si millanti una forte presenza di Fascisti al loro interno… Evidentemente si tratterà di Fascisti all’amatriciana!
Gradito ritorno è stato quello della Camerata Mariangela Dau, la quale, benché alle prese con problemi di salute, di lavoro e di trasloco, è riuscita a dedicare una giornata all’incontro fra Camerati… Auguriamo ad una delle poche Camerate di sesso femminile rimaste in attività nel MFL di risolvere quanto prima i suoi problemi e di potersi, quindi, dedicare con il cuore più leggero anche alle attività politiche.
Un bentornato anche ai Camerati Augusto Sensi e Simone Fanti, che hanno nuovamente presenziato alla riunione di ottobre nonostante fossero già stati presenti ed attivi a giugno… Due esempi da mostrare ai tanti piagnucolosi buoni solo ad inventare scuse per non allontanarsi da casa.
Data la modesta presenza numerica e data la sostanziale mancanza di argomenti importanti di cui discutere, si è deciso di evitare l’ormai consueta visita alla Cripta Mussolini per recarci a Villa Carpena, ove molti di noi, me compreso, non erano mai stati. E’ un’esperienza che consiglio a tutti i Camerati; una sorta di viaggio nel tempo che riporta all’epoca in cui quella Villa era abitata dal Duce e dai suoi figli. Visitare quei luoghi, quel giardino con ancora visibili alberi e fiori piantati da Benito Mussolini in persona, quella casa con nelle varie stanze ancora presenti foto, ritratti e vestiti dell’epoca, fa provare emozioni difficilmente descrivibili che tutti i Camerati, almeno una volta nella vita, dovrebbero provare. Oltre tutto, abbiamo avuto il piacere di sapere che colei che ci accompagnava nella visita come “Cicerone” era Carla Mussolini, ovvero la seconda moglie di Romano Mussolini, la quale ci ha cortesemente rilasciato una dedica firmata che fa bella mostra di sé nel nostro sito ufficiale.
Terminata la visita guidata a Villa Carpena, la riunione si è chiusa con un ottimo pranzo cameratesco consumato in un ristorante limitrofo, consigliatoci proprio dalla Signora Carla Mussolini.
In conclusione, un’ottima giornata fra Camerati, alla faccia degli assenti!

Carlo Gariglio

QUANDO CAMERATI FA RIMA CON DECEREBRATI… (Pubblicato sul quindicinale “CIAOEUROPA”, Anno XVII – n° 9 – 15 Ottobre 2008)

mercoledì, 12 novembre 2008


Mai come in queste ultime settimane mi sono divertito osservando le scomposte reazioni di tanti camerati (e presunti tali…) che si dicevano indignati per le dichiarazioni di Badoglio – Fini… Ho ricevuto mail lacrimose, sms indignati, telefonate di persone furenti… Ho letto comunicati stampa di ogni genere e tipo, tutti accomunati dai toni sorpresi ed inviperiti nei confronti dell’estensore di quelle dichiarazioni… Ma invariabilmente quello che mi è venuto in mente è stata la solita domanda: “Ma dove cazzo avete passato gli ultimi 14 anni della vostra vita, cari “camerati” e presunti tali?”

Io, che molto modestamente ho passato questi anni in Italia, cercando di occuparmi (nel mio piccolo) di politica, non mi sono certo stupito del tono di queste dichiarazioni, anche perché le stesse erano già state rilasciate da G. Fini e dalla sua immonda corte dei miracoli più e più volte, a partire dal lontano 1994… Ma a qualcuno, che evidentemente si sentiva più astuto di me, faceva comodo lasciare correre, magari nascondendosi dietro alle solite litanie tipo: “E’ tutta una tattica per arrivare al potere”, oppure: “In politica si devono accettare dei compromessi”, o ancora: “Fare i duri e puri non porta da nessuna parte”…

Ed ora, cari “camerati”, i vostri compromessi, la vostra “realpolitik” e la vostra tattica, dove vi hanno portati?

Avete voluto, con rara pertinacia, restare legati ad un partito ed alle sue appendici giovanili come “Azione Giovani”, che fin dall’anno precedente la sua nascita ufficiale a Fiuggi (gennaio 1995), aveva chiaramente delineato i suoi caratteri antifascisti e rinnegatori di tutta l’esperienza Fascista? Avete voluto, in rari casi, fingere di avversare questi voltagabbana creando sigle e siglette nuove, salvo poi tentare ad ogni elezione di aggregarvi alla coalizione di questi stessi voltagabbana nella vana speranza di trovare una poltrona o, quanto meno, uno sgabello sul quale appoggiare le vostre stanche natiche di falsi fascisti? Avete passato anni a deridere, insultare ed avversare quanti, come noi e pochissimi altri, hanno rifiutato sia il voltafaccia, sia qualsiasi alleanza con chi aveva voltato gabbana? Avete sostenuto con gaudio e tripudio i tanti piccoli Fini (Rauti, Romagnoli, Storace, Alessandra Floriani, Santanchè, Fiore, Tilgher…) che nel corso degli anni si sono fatti in quattro per negare ogni loro collegamento con il nazionalsocialismo, con il Fascismo e con tutta la nostra storia, salvo poi dare del “traditore” a Fini? Godetevi i risultati!

Il sottoscritto, insieme a tutto il Movimento Fascismo e Libertà, ha sempre puntualmente denunciato non solo i vili tradimenti di Fini, ma anche quelli di chi di Fini avrebbe voluto solo prendere il posto, alla faccia dei nostri bei valori traditi e della nostra ideologia violentata ed abbandonata, ma il “compenso” per questa mia attività è sempre consistito nel raccogliere ironia da parte dei saccenti dell’area, querele da parte dei tanti provocatori al soldo del Ministero dell’Interno gettati fra noi per seminare zizzania, nonché denunce da parte della “autorità costituite” che mal digeriscono quelli che veramente e senza abiure continuano a difendere il Fascismo storico e le sue possibili applicazioni odierne.

Ricordo che nel lontano anno 2000, dopo avere letto un’intervista sul “Sole 24 ore” del 15 luglio rilasciata dall’europarlamentare di AN Franz Turchi, scrissi di getto un articolo, nel quale chiedevo ai tanti “carissimi” ex combattenti della RSI ancora schierati con AN, come potessero digerire le parole del suddetto, il quale aveva testualmente dichiarato: “Ricordare che al Congresso Costituente di Fiuggi venne approvata all’unanimità una risoluzione che definiva l’antisemitismo un crimine contro l’umanità non è, evidentemente, condizione sufficiente per dissipare sospetti e retropensieri. Più convincente, a mio avviso, è il fatto che da oltre un anno al Parlamento UE operiamo nello stesso gruppo di cui fa parte il movimento gollista (Rpr) diretto da Charles Pasqua, che ha nel suo DNA costitutivo la lotta al nazismo. Questa fattiva collaborazione e le conseguenti comuni iniziative politiche non sarebbero state possibili se permanessero dei dubbi sull’autenticità della nostra condanna nei confronti del sostegno e della subordinazione della RSI ai crimini del nazismo e, dunque, sull’essenza delle scelte politiche di quell’esperienza.”

Inoltre, concludeva lo stesso cialtrone AN-ale: “Il giudizio sulla RSI è, in ogni modo, collettivamente condiviso dal gruppo dirigente, non solo centrale, così come dall’elettorato di AN”.

Anno 2000, cari Camerati, non anno 2008… Dunque non solo Fini, non solo Franz Turchi, ma tutto il gruppo dirigente e tutto l’elettorato di AN dovevano condividere il giudizio sul nazionalsocialismo e sulla RSI: complici dei crimini del nazismo! Di cosa vi lamentate, dunque? Di cosa vi stupite?

Vogliamo dirla tutta? Sapete cosa accadde dopo quel mio articolo? Accadde che gli ex RSI dell’UNCRSI di Torino, capitanati da un immondo personaggio che, mentre pubblicamente dirigeva l’associazione vantando il suo passato di prode Fascista, in privato si vantava con gli amici di essere un massone e di avere ottenuto una Laurea Honoris Causa direttamente dalle mani di Rockfeller in USA, lanciarono una campagna di diffamazioni, ingiurie ed insulti assortiti contro il sottoscritto, ignorando completamente le parole del loro “camerata” Franz Turchi! Avevo osato criticare le scelte degli ex RSI! Evidentemente l’appoggio dei filogiudei di AN, che ancora garantivano nelle loro sedi le stanzette polverose concesse in uso agli ex RSI, valeva molto di più dell’appoggio di un Fascista convinto ma senza sedi, senza soldi e senza possibilità di sistemare qualche “camerata” in qualche posto sicuro e redditizio…

Da quei tempi sono passati otto anni, e la maggior parte degli ex RSI continua imperterrita a sostenere il partito di Fini e dei traditori come lui, vantando con senile rimbambimento sui tanti giornali dei reduci la presenza di vaste delegazioni di AN in occasione delle cerimonie organizzate per commemorare questo o quel caduto della RSI… Ovvero, per interesse o vigliaccheria, si tollera che a parlare di fronte ai loculi dei caduti RSI siano proprio quelli che pubblicamente li definiscono “il male assoluto” o “complici della barbarie nazista”!

E già che siamo in tema di ricordi (proprio in questo periodo sto aggiornando il mio blog www.lavvocatodeldiavolo.biz con tutti i miei articoli del passato, indi le citazioni mi vengono molto facili!), perché non ricordare le parole di uno dei tanti carneade di AN (sempre pronti a tentare di superare l’infamia del leader per guadagnarsi una carriera sicura), che in occasione del 25 aprile del 2001 ebbe a dire: “(…) noi abbiamo fatto una scelta precisa quando a Fiuggi ci siamo divisi: abbiamo rivisto in chiave critica il nostro passato, abbiamo riconosciuto la Resistenza come momento fondamentale per la nascita della Democrazia in Italia ed è inutile dire che è stata una scelta estremamente difficile e pericolosa. Abbiamo riconosciuto i valori della Lotta per la Liberazione e credo che l’ANPI debba essere fiera di vederci sfilare con la sua bandiera”?

Per quanti non volessero vedere sepolto dall’oblio il nome dell’autore di cotanta dichiarazione, posso dirvi che si trattava di tal Giuseppe Mambretti, Presidente Provinciale AN Lecco.

Dunque, se dopo Fiuggi e dopo le centinaia di dichiarazioni simili a quelle riportate e di recente riassunte da G. Fini, qualcuno credeva ancora che AN ed i suoi omini avessero qualcosa a che fare con il Fascismo, ebbene, o siamo di fronte a dei perfetti imbecilli, oppure a personaggi in cattiva fede che ancora speravano di dirottare il voto dei Fascisti a favore dell’immonda casta dei filogiudei, filoamericani e neoantifascisti di AN!

Ma rimane ancora un punto su cui dibattere, cioè il ruolo piangente dei tanti appartenenti alla cosiddetta “area” scagliatisi nei giorni scorsi contro le oramai celeberrime dichiarazioni di G. Fini… In verità mi è stato chiesto di evitare il più possibile le polemiche all’interno dell’area, ma come dice il detto popolare: “quando ci vuole, ci vuole”! Già, perché sentire oggi i decerebrati acritici che hanno finto di non sentire le abiure in stile finiano dei “leaders” della cosiddetta “area” attaccare Fini per avere detto cose della stessa portata, non può lasciarmi silente!

Sarebbe il caso per certi “camerati” di ricordare tutte le vergognose prese di distanza dal nazionalsocialismo e dal Fascismo operate dai vari “ducetti” che, nel corso degli anni, si sono spintonati per entrare nella coalizione berlusconiana, ovvero quella coalizione che vede in Fini e nei suoi colonnelli le colonne portanti!

Il “buon” Pino Rauti, tanto per partire da lontano, fu eletto per l’ultima volta Deputato al Parlamento Europeo in una lista che già portava il nome MSI – Alleanza Nazionale; tentò poi di restare abbarbicato alla nuova struttura di AN a Fiuggi, ma dovette andarsene per le enormi pressioni operate ai suoi danni da Fini & C… E questo non lo dico io, ma lo disse lo stesso Rauti all’epoca, allorquando inviò a moltissime persone, me compreso, una raccolta di articoli ove si denunciava il complotto di Fini per scaricarlo e ripulire la neonata AN. Dunque non “duro e puro” che se ne andava per difendere i valori traditi, ma buttato fuori da AN a causa di un complotto! Contento lui…!

Solo dopo questi fatti Rauti si presentò all’Hotel Ergife, ove Giorgio Pisanò e quelli del MFL avevano riunito i “Comitati per la continuità del MSI”… E con il suo consueto stile, scippò agli aventi diritto l’iniziativa, dando poi vita a quel MSFT che vide, agli inizi, partecipare anche Pisanò ed altri vecchi leader ex missini, almeno fino a quando lo stesso Rauti gridò che “non voleva più sentire parlare di Fascismo”!

Del resto, pochi anni dopo fu lo stesso Rauti a decidere la strategia del “riposizionamento”, imponendo come Segretario quel Luca Romagnoli che avrebbe dovuto traghettare la Fiamma Tricolore nella CDL di Berlusconi e Fini!

Dopo i noti fatti e le scissioni, tutti abbiamo potuto ammirare Rauti, con il suo quasi clandestino “MIS”, apparentarsi con la CDL in varie elezioni amministrative, mentre dall’altro lato faceva altrettanto Romagnoli con la sua “FT”, addirittura nelle elezioni politiche del 2006!

Lo stesso Romagnoli, i cui odierni tirapiedi giocano a fare i “duri e puri” offesi dalle dichiarazioni di Fini, ebbe a dichiarare in TV, ospite di Mentana a “Matrix”, di essere felice del fatto che la II Guerra Mondiale fosse stata vinta dagli alleati, aggiungendo che i revisionisti di Teheran che discutevano del presunto olocausto erano “patetici”!

Non sarebbe il caso di guardare i traditori di casa propria, invece di sprecare comunicati stampa per attaccare gli altri traditori?

Non va certo meglio guardando in altre case, dato che Forza Nuova, in un documento firmato “FN Catania” aveva già preso con forza le distanze dal nazionalsocialismo e dal Fascismo (definito un “Regime reazionario”), mentre la bellona Alessandra Floriani, “ducessa” di qualcuno che la storia non l’ha mai neppure letta, non si è mai detta Fascista, limitandosi a dire che era interessata a difendere la buona memoria del “nonno”… Per non parlare dello Storace che ha costituito una succursale del Likud italiana, che ha fra i suoi Vice l’ebreo torinese Roberto Salerno, il quale non perde occasione di vantare la sua appartenenza ai riservisti dell’esercito israeliano, o dell’altra “bellona”, la Santanchè la quale, dopo avere usato in campagna elettorale toni di battaglia mutuati dal Fascismo nella vana speranza di farsi eleggere in Parlamento, ha ora, dopo pochi mesi, rinnegato tutto e tutti per tentare di farsi accogliere benevolmente dal Cavaliere alla corte del neonato PDL… Corte nella quale troverà la buona compagnia di Fini, Alemanno, La Russa, Alessandra Floriani e… Chissà chi altri! Mai porre limiti alla “divina Provvidenza”!

Concludendo, cari Camerati e presunti tali, se voi siete dei coglioni che amano sostenere traditori, abiuratori e lacchè vari del panorama politico italiano, non incazzatevi invano con i vostri comunicati e le vostre mail, ma limitatevi a sputarvi in faccia ogni mattina davanti allo specchio! I colpevoli siete voi che avete dato e darete forza a questi infami, non loro che mettono a frutto le loro “capacità” e le “incapacità” del loro elettorato.

In Italia esiste fin dal 1991 un movimento che ha quale unico obiettivo quello di ridare dignità al Fascismo (quello vero!) senza nulla rinnegare e senza campare sulla speranza di posti in Parlamento; chi non lo ha mai voluto sostenere perché si riteneva troppo furbo o perché ha preferito farsi “Duce di sé stesso”, non ha che da prendersela con sé stesso, senza tante false indignazioni per i valori traditi!

 

Carlo Gariglio

IL GRANDE BADOGLIO ED I PICCOLI BADOGLINI (Pubblicato sul mensile “IL LAVORO FASCISTA”, Settembre 2008)

mercoledì, 12 novembre 2008

Gli ultimi tempi sono stati contrassegnati dalle mille reazioni alle squallide dichiarazioni del Rabbino Badoglio – Fini; ho già dedicato un ampio commento alla questione sul quindicinale “CiaoEuropa”, con il quale ho iniziato da alcuni mesi una collaborazione editoriale che si spera duratura… In tale sede concludevo con un’ovvietà: chi rotea nell’ambiente di AN e finge ora di stupirsi per certe dichiarazioni, o è un coglione, o è in malafede… Tutt’al più, potrà essere un coglione in malafede, ma null’altro.
E qui finisco di occuparmi dello squallido spicchio di umanità degenerata che ha sostenuto e sostiene AN!
Tuttavia, una riflessione si impone; ritengo, infatti, molto più stomachevoli dello stesso “Badoglio” i tanti piccoli “badoglini” della cosiddetta “area” che hanno, più e più volte, tradito il Fascismo con dichiarazioni, alleanze ed abiure più gravi di quelle di Fini, non fosse altro per il fatto che provenivano da personaggi che continuavano a fingere attaccamento ai valori ed agli ideali del Fascismo.
Fini è antifascista? Fini ha condannato il Fascismo e Benito Mussolini? Fini ha rinnegato l’alleanza con il Nazionalsocialismo? Fini ha tradito il revisionismo per abbracciare le più ridicole fole giudaiche?
Bene, per lo meno è coerente nella sua infamia da ben 14 anni, dato che queste cose ha cominciato a dirle e scriverle nel lontano 1994!
Ma che dire di quelli che si sono staccati da lui nel corso degli anni, accusandolo di essere un traditore, salvo poi scodinzolare intorno alle sue gambe per essere accolti nella casa madre della CDL prima, e del PDL oggi?
Pino Rauti, tanto per cominciare da lontano, tentò in ogni modo di restare dentro AN (pochi ricordano che nel 1994 venne eletto al Parlamento Europeo in una lista che già si chiamava MSIDN – AN), salvo poi andarsene quando si accorse che era in atto una strategia finiana tendente a buttarlo fuori per “ripulire” il nuovo partito dai vecchi arnesi collusi con il Fascismo.
Solo allora Rauti si recò all’Ergife per scippare l’iniziativa di Giorgio Pisanò, il quale, benché già Segretario Nazionale del MFL, aveva fondato i comitati per la continuità del MSI…
Nonostante lo scippo, Pisanò decise di restare a fianco di Rauti per un certo periodo nel nuovo soggetto politico (MSFT), ma si decise ben presto ad andarsene quando Rauti tuonò: “Basta parlare di Fascismo”!
Lo stesso Rauti, in anni successivi, impose alla segreteria Luca Romagnoli, per traghettare il partito nella Casa delle Libertà di Berlusconi e Fini, nell’ottica di quello che Rauti stesso chiamò riposizionamento…
La triste storia politica della Fiamma Tricolore e di Romagnoli è poi continuata mediante mille tentativi di accasare FT alla CDL, interrotti soltanto dalla breve parentesi di Alternativa Sociale.
Tale ennesima pagliacciata fu un’invenzione di Berlusconi, da lui voluta e finanziata a causa del timore di perdere i voti di Fini dopo i suoi pellegrinaggi in Israele… Timori rivelatisi poi infondati, in quanto l’elettorato di AN è costituito da personaggi così disgustosi da sopportare tutto, persino la circoncisione!
In quell’Alternativa Sociale appena ricordata si accasarono, ben felici di dipendere da Berlusconi (e di negare il fatto spergiurando pubblicamente), anche Forza Nuova ed il movimento virtuale di Adriano Tilgher, che esiste solo nelle fantasie di quest’ultimo… Ma appoggiarono questa ennesima schifezza badogliana anche molti gruppuscoli che oggi gridano contro Fini, Alternativa Sociale ed i suoi membri, forse per farci dimenticare i tempi in cui inondavano  tutte le caselle E – Mail della cosiddetta “area” con inviti ad aderire e sostenere AS…
Or dunque, se Fini è un traditore badogliano, come dovremmo definire quelli che in più occasioni hanno tentato (e spesso ci sono riusciti!) di allearsi con la coalizione guidata da Berlusconi, che vede in Fini uno dei suoi più attivi e considerati vice?
Come possiamo giudicare quanti dapprima fingono di staccarsi dalla politica finiana in nome dei nostri valori, salvo poi tornare subito ad allearsi con lui calpestando quegli stessi valori?
Evidentemente il problema non sta nei valori ideali, ma in quelli monetari, dato che in molti hanno pensato che c’è più da guadagnare alleandosi a Badoglio da “leader” di qualcosa, piuttosto che da anonimi omuncoli facenti parte della corte dei miracoli del centro – destra!
Volendo poi parlare dei singoli “leader” della cosiddetta “area” e delle loro dichiarazioni passate, possiamo verificare che in quanto a tradimento dei valori Fascisti pochi hanno qualcosa da “invidiare” a Fini…
Il summenzionato Romagnoli ebbe la faccia tosta di dichiarare in diretta TV su Canale 5, ospite del giudeo Mentana a Matrix, che lui era soddisfatto della vittoria degli “alleati” nella Seconda Guerra Mondiale…! Inoltre, tanto per farsi benvolere dal giudeo, si permise di insultare i revisionisti della Conferenza di Teheran, definendoli “patetici” e sottolineando che l’olocausto è una realtà! Ovviamente, nessuno dei tanti decerebrati che sostengono FT si è degnato di commentare e ricordare queste dichiarazioni… E’ più comodo recitare la parte degli indignati a proposito delle dichiarazioni di Fini!
Vogliamo parlare della famosa “nipote”, cioè di quella Alessandra Floriani che non ha mai avuto l’ardire di dichiararsi Fascista in pubblico, nonostante abbia preteso più volte di farsi portavoce di tanti pseudo-fascisti che la considerano la loro “leader”?
A quanti preferiscono dimenticare, ricordiamo che l’ex “bellona” ha sempre dichiarato di appoggiare lo stato – pirata di Israele e la politica degli USA, e che ha sempre considerato come suo leader di riferimento il sig. Berlusconi, dichiarandosi orgogliosamente “di destra”… Con buona pace di quanti, come noi, sanno bene che il Fascismo e la destra della Floriani non hanno nulla in comune.
L’unica volta in cui l’ex starlette televisiva ha utilizzato il termine “fascista” in pubblico fu durante una delle sue solite finte litigate TV, allorquando esclamò: “Meglio Fascista che frocio”. Come dire: “Meglio orbo che cieco” o “meglio senza un braccio che senza una gamba”… In poche parole, fra due handicap si scelse il minore!
Dulcis in fundo, la nipotina alle ultime elezioni, per evitare rischi e firme taroccate, si è direttamente candidata nelle fila del PDL berlusconiano, cioè un partito ferocemente ed orgogliosamente antifascista!
Chissà, a proposito di tradimenti e di Badoglio, cosa ne penseranno i puoi pochi fans!
Il giudizio non cambia se diamo un’occhiata alla coerenza ed alle dichiarazioni di Roberto Fiore e della sua FN… Anche qui siamo di fronte ad un gruppuscolo che nella sua storia ha fatto tutto ed il contrario di tutto, nella vana speranza di ritagliarsi un posticino al sole… Alleati della Lega d’Azione Meridionale, della CDL, di Alternativa Sociale e persino di quel Rauti da cui si staccarono molti anni fa proprio per fondare FN! E sempre pronti ad aggiornare le loro abiure al nuovo alleato… Tanto per fare degli esempi, Fiore ha da sempre preso le distanze nei confronti del Nazionalsocialismo, secondo lui una setta pagana inconciliabile con il cattolicesimo (esattamente il motivo principale che ci spinge a rivendicare questa alleanza!), ma molti dei suoi acritici fans, specie quelli che circolano esibendo Celtiche, Rune e Svastiche non se ne sono mai accorti… Ma come se non bastasse la presa di distanza dal Nazionalsocialismo, ecco Fiore ed i suoi, in un documento ufficiale diffuso con firma “FN Catania”, prendere abbondantemente le distanze anche dal Fascismo, seppure fra mille cautele… Da quel documento che conservo per evitare la solita accusa di essere un calunniatore (accusa che fa molto comodo a quanti amano lanciare il sasso per poi nascondere la mano), traggo alcuni passi illuminanti: Siete Fascisti ? In totale serenità d’animo la risposte è tersa e cristallina: NO. (…) A ragione, il Fascismo è accusato d’essere stato un Regime reazionario ed accomodante, che ha smesso le velleità di cambiamento per il Potere. Non è un caso se il Neo (fascismo – N.d.r.)esalta le istanze iniziali del Sansepolcrismo e il sacrificio finale dell’R.S.I., sperando, di non essere ideologicamente identificato con quei vent’anni di Compromesso e Dittatura.
E poi qualcuno che proviene da quelle parti ha la faccia tosta per criticare le abiure di Fini?
Noi del MFL, che badogliani non siamo, restiamo orgogliosi di essere identificati con quel Ventennio che non fu né dittatura (se mai totalitarismo), né reazione (se mai rivoluzione che spazzò via sia i reazionari della destra borghese, sia i criminali rivoluzionari della sinistra marxista), ma che fu, al contrario, un regime che portò ad una modernizzazione dell’Italia tale da suscitare l’invidia del mondo intero, ed una serie di Leggi Sociali a tutela dei lavoratori e delle classi meno abbienti in parte in vigore ancora oggi… Si informino meglio i piccoli Badoglio di FN Catania prima di sputare sentenze contro il Ventennio Fascista… E soprattutto, prendano atto del fatto che l’unico compromesso deleterio che il Fascismo subì fu proprio quello con la Chiesa Cattolica tanto cara a Fiore e FN, dato che furono proprio i caporioni vaticani a sfruttare “l’uomo della provvidenza” per i loro sporchi fini, gettandolo poi nella pattumiera quando le sorti della guerra cominciarono ad arridere ai nostri nemici. Se Mussolini ed il Fascismo ebbero un difetto, fu proprio l’eccessiva bontà che portò a fidarsi di Papi e ciarlatani in tonaca a lui vicini!
Inutile, infine, parlare troppo di personaggi quali Adriano Tilgher, dato che è stato proprio lui in più occasioni a vantarsi di non essere mai stato Fascista… E sempre lui fu quello che sconfessò un accordo firmato dai ragazzi torinesi del Fronte Nazionale con il MFL nel 2001, allorquando si voleva presentare una lista alle elezioni comunali con i due simboli affiancati… “Non ho intenzione di sputtanarmi con un Fascio a fianco del mio simbolo”, sentenziò il camerata Tilgher!
E che dire dei gruppi e gruppuscoli nati nel corso degli anni grazie ai transfughi di mille esperienze d’area? Che dire di personaggi che hanno militato nel MSIDN, passando poi per AN, MSFT e Alternativa Sociale, salvo poi farsi il partitino per pochi intimi millantando come principale obiettivo  dei loro maneggi “l’unità dell’area”?
A questi signori è a malapena il caso di ricordare che creando una nuova sigla al giorno (con il corollario di immancabili mini-scissioni) si frammenta l’area, non la si unifica di certo… L’unico modo per unificare è aderire a quanto vi è già sul “mercato”, lavorando seriamente per rilanciare delle idee ed isolare i traditori, al fine di creare un unico grande movimento Fascista, orgoglioso di definirsi apertamente tale…
Ai tanti Badoglio e badoglini che infestano la cosiddetta area ricordiamo che un movimento con questa caratteristiche esiste fin dal 1991, e che da allora non ha mai tradito né abiurato nulla… Ecco perché i Fascisti stanno nel MFL, mentre la genia dei Badoglio è equamente suddivisa fra AN e la cosiddetta “area”!
Ovviamente, ognuno è libero di scegliere la sua strada politica… Ma che almeno non ci vengano a rompere i coglioni con le solite litanie dei badoglini che criticano il Badoglio principale!

Carlo Gariglio