Archivio di gennaio 2010

LA STOMACHEVOLE MENTALITA’ COMUNISTA (Pubblicato sul mensile “IL LAVORO FASCISTA” – DICEMBRE 2009)

domenica, 24 gennaio 2010

Uno degli argomenti che hanno monopolizzato l’informazione politica negli ultimi tempi è la vile aggressione a Silvio Berlusconi.

Tale atto è il tipico prodotto del dilagare fra la gente del modo di pensare comunista, ovvero quello di chi non ha altri argomenti da gettare nell’agone politico al di fuori di demonizzazione, aggressioni e violenza in generale, sia essa verbale o fisica.
Forse qualcuno pensava di leggere dal sottoscritto le solite battute ironiche sull’aggressione,  unite magari ad una malcelata soddisfazione per avere visto in TV la faccia del Cavaliere sanguinante… Ebbene, se qualcuno la pensava così è un merito cretino e dovrebbe cessare immediatamente di leggere i miei scritti, passando magari a quelli degli immancabili fogli di carta igienica stampata dalla solita sinistra, nonché ai tanti messaggi dei sottosviluppati mentali che si agitano su Facebook… Il sottoscritto, infatti, pur non avendo mai avuto peli sulla lingua, né particolari delicatezze nei confronti dei cialtroni che avvelenano la politica da destra come da sinistra, non ha mai contemplato l’aggressione fisica (meno che mai ai danni di un ultrasettantenne) come metodo di lotta politica; non a caso mi sono sempre espresso con disgusto a proposito dei vigliacchi di estrema destra che aggrediscono a casaccio extracomunitari e persone varie, ree ai loro occhi di appartenere a etnie o religioni diverse dalla loro. Si può, dunque, essere contro la immigrazione selvaggia senza prendere a calci un negro o un arabo incontrato casualmente per strada, così come si può essere fieri avversari di Berlusconi e dei suoi sodali senza invocare i proiettili, i treppiedi o le statuette da lanciare addosso al Presidente del Consiglio. Persino nei confronti dell’indegna categoria dei “rossi” non ho mai predicato la violenza, a meno che questa non sia difensiva, ovvero atta ad insegnare un po’ di buona creanza a questi mascalzoni dall’aggressione facile.
Qualcuno starà pensando: “Ma l’aggressore di Berlusconi non era un comunista”… E sarà pur vero, ma non a caso ho parlato di “mentalità comunista”, poiché questo modo di pensare incivile e degno dell’età della pietra si è ormai fatto strada anche fra quelli che l’ideologia comunista non l’hanno mai seguita.
Che dire, infatti, di quelli che ritengono cosa normale e lecita l’aggressione di un poveraccio reo di recarsi allo stadio con una sciarpa  della squadra avversaria? O di quelli che considerano doveroso assaltare le forze dell’ordine in caso di manifestazioni di ogni genere e tipo, salvo poi piagnucolare contro gli sbirri del regime quando questi reagiscono? E ancora, di quelli che inventano e diffondono ogni sorta di infamia al fine di demonizzare gli avversari, nella speranza di sollecitare odio ed aggressioni nei loro confronti?
Non saranno tutti comunisti, ma un comunista sonnecchia in ognuno di loro, dato che hanno scelto consapevolmente di utilizzare gli stessi metodi di lotta di questa spazzatura della storia e della politica. Parliamoci chiaro: nel corso di tutta la storia, remota e prossima, sempre e solo i cosiddetti “rossi” hanno scelto di lottare mediante la violenza, l’aggressione, la sopraffazione, la “rivoluzione”, l’annientamento del nemico… Gli altri, quando hanno accettato questo indegno modo di agire, lo hanno fatto esclusivamente per difesa e reazione; chi non ha studiato la storia nei centri sociali sa benissimo che sia le cosiddette “squadracce” fasciste, sia le SA nazionalsocialiste, nacquero per difendere il diritto di Fascisti e Nazionalsocialisti di fare politica nelle piazze e nelle strade. Non a caso, benché la falsa storia scritta da questi parassiti parli di barbarie nazifascista, la realtà dei fatti evidenzia come i primi morti negli scontri di piazza si siano contati fra le fila dei Fascisti in Italia e dei Nazionalsocialisti in Germania; quanti non dovessero crederci potranno adeguare la loro scarsa cultura leggendo le “prodezze” compiute in Italia da “lorsignori” durante il “biennio rosso” che precedette l’avvento del Fascismo (http://www.fascismoeliberta.info/phpf/readarticle.php?article_id=4), nonché quelle compiute dai cosiddetti socialdemocratici in Germania che tentavano di negare l’agibilità delle piazze ai Nazionalsocialisti.
Purtroppo questo modo di pensare ed agire da comunisti, che avrebbe dovuto suscitare lo sdegno di ogni essere civile, è invece entrato nella mentalità di molti cosiddetti benpensanti, ovvero quella fascia ipocrita della popolazione italiana che è sempre pronta a gridare allo scandalo se qualcuno pesta loro un piedi per sbaglio, salvo poi ritenere che certe aggressioni o certe devastazioni di intere città siano in qualche modo giustificabili da chissà quale diritto!
Pochi giorni dopo l’aggressione a Berlusconi, in un negozio della mia zona, sentivo pontificare un vecchietto dall’apparenza innocua circa l’essersi meritato la statuetta in faccia a causa dei suoi “privilegi”! Eppure gli stessi privilegi se li sono goduti affamatori come Prodi, o farabutti che prendevano per il deretano tutti gli italiani, come Padoa Schioppa (“E’ bellissimo pagare le tasse”!), nonché tante altre caste (prima fra tutti quella dei magistrati) che in Italia vanno per la maggiore. Ovviamente, il vecchietto di cui sopra, quando mi ha sentito dire che per potere finalmente vivere in una società civile, dovremmo semplicemente sparare un colpo alla nuca di chiunque sia di sinistra, in modo tale da eliminare chi avvelena il clima politico e sociale, si è affrettato a lasciare il negozio inorridito, dimostrandomi una volta di più che la mentalità comunista è permeata di ipocrisia e vigliaccheria, dato che ammette la violenza soltanto a tradimento e contro chi non la pensa come loro!
Ma non è finita qui… Un altro aspetto del modo di ragionare ed agire da comunista è ben sintetizzato dal comportamento dei mezzi di informazione di massa, tutti lestissimi nell’attribuire all’aggressore una carattere di pura follia che nulla ha a che fare con la politica. Eppure si tratta degli stessi pennivendoli e mezzibusti che ancora oggi blaterano del neofascista Angelo Izzo (pur non avendo mai avuto nulla a che fare con la politica questo escremento dell’umanità), o dei tre “estremisti di destra” che hanno ammazzato di botte a Verona un povero ragazzo reo di aver rifiutato loro una sigaretta, benché gli stessi magistrati veronesi abbiano escluso la politica dai moventi del brutale gesto. Così come, nel nostro piccolo, possiamo “vantare” anche noi le attenzioni dei giornalisti – terroristi di stampo comunista, allorquando un bizzarro tizio di Isernia, che si era dimesso anni prima dal MFL perché ci trovava poco duri e cattivi,rifilò una coltellata di striscio ad un dirigente di un locale circolo ARCI: giornali e TV molisani parlarono di: “Dirigente MFL accoltella responsabile di circolo ARCI”!
Ed ecco che abbiamo trovato l’ennesima caratteristica del modo di agire comunista: travisare in ogni modo la realtà per salvare i proprio sodali e rovinare l’immagine del “nemico”! Ancora una volta, le vicende di Berlusconi ci forniscono un ottimo esempio; ricordate la visita del Cavaliere alla festa di compleanno della sconosciuta Noemi? Orbene, benché questa visita si sia realizzata con codazzo di giornalisti, TV e guardie del corpo, la stampa di ispirazione comunista si è affrettata a costruirci su delle speculazioni indegne di un Paese civile; da una parte c’era chi giurava che Berlusconi fosse un vecchio satiro che si accompagnava da chissà quanto con la ragazzina appena divenuta maggiorenne, dall’altra chi garantiva che Noemi fosse la figlia illegittima dello stesso Cavaliere. Nello spandere tutto questo letame virtuale, i compagnucci delle varie redazioni non si sono neppure per un attimo curati di trascinare nel fango, insieme all’odiato Berlusconi, persino una famiglia umile di sconosciuti, descritti da un lato come due genitori che vendono la figlia minorenne per soddisfare i capricci di un vecchio satiro, dall’altra come una madre un po’ “mignotta” che mette al mondo una figlia illegittima e la fa crescere dal classico “cornuto e contento”! Infami senza scrupoli e senza onore, disposti a sacrificare tutto e tutti per demonizzare il Presidente del Consiglio, ma pronti ad indignarsi quando Vittorio Feltri tirò fuori, a sua volta, non una squallida invenzione, ma una triste realtà: l’allora Direttore de “L’Avvenire” aveva, anni prima, patteggiato una condanna per molestie sessuali! Eccoli, quindi, tutti pronti a scatenarsi contro il cosiddetto “imbarbarimento”, solo perché ad essere colpito era stato, una volta tanto, uno dei loro sodali, ovvero il portavoce di quell’immonda pretaglia che, oltre ad avvelenarci l’esistenza con le sue predicazioni cattoliche, strizza contemporaneamente l’occhio al mondo degli assassini comunisti!
Potrei continuare per interi volumi a citare esempi delle malefatte comuniste e para-comuniste, ma credo di avere già reso a sufficienza l’idea. Una Nazione non potrà dirsi civile, se non quando avrà eliminato del tutto la presenza di comunisti e sinistri vari! Tutti gli altri possono fare politica e scontrarsi senza cadere nel terrorismo, ma solo i comunisti rappresentano un pericolo per il vivere civile. Avete mai sentito notizie riguardanti banchetti e gazebo del PD o dell’UDC o dell’ignobile partitucolo di Di Pietro, devastati da attivisti del PDL o della Lega? Avete mai sentito qualcosa a proposito di alti dirigenti della sinistra aggrediti dalla gente di destra?  O di città devastate, di opere pubbliche bloccate e di forze dell’ordine assaltate da esponenti di partiti avversi alla sinistra? Io no, il che dimostra che la sinistra, ed in special modo i comunisti, sono quelli che imbarbariscono il vivere civile e lo scontro politico. E questo vale oggi così come valeva ieri, in quanto anche negli anni passati i rossi si sono macchiati dei peggiori crimini ai danni dei propri avversari, ma anche di innocenti immolati in nome dei loro sporchi giochi di potere. Guardiamo insieme la cosiddetta guerra civile del 1943 – 1945: mentre tutti combattevano una guerra dura ed inumana cercando di restare entro le Leggi stabilite dei Tribunali militari (e fra questi includo persino i cosiddetti partigiani fedeli a Regno del Sud, i quali tradirono sì la Patria e l’alleato, ma evitarono di macchiarsi di ignobili crimini e di coinvolgere la popolazione civile), i soli comunisti, vigliaccamente nascosti fra la popolazione civile, si dilettavano a gettare bombe nel mucchio (Via Rasella), o addirittura a nasconderle fra le vettovaglie distribuite dai tedeschi alla popolazione (Piazzale Loreto), avendo il solo ed unico scopo di rendere lo scontro più cruento e le reazioni (più che legittime) dei tedeschi e dei Fascisti più brutali.

I comunisti non combatterono un solo minuto, ma si limitarono a rapire e seviziare militi isolati, a nascondersi dietro le divise strappate ai morti per commettere assassini, a sparare alla schiena delle truppe tedesche che si stavano ritirando in Germania, a rapinare e trucidare civili innocenti, nonché a seviziare donne e persino bambine per soddisfare i loro istinti animaleschi.
Ed oggi non sono affatto cambiati: che si nascondano dietro il loro solito nome di comunisti, o che si facciano chiamare Dipietristi oggi, o “azionisti” ieri, non sono mai cambiati; rappresentano una forma di vita che non si può neppure definire animale, in quanto gli animali non commettono crudeltà gratuite nei confronti dei loro simili, ma si limitano a farlo per sopravvivere o per difendersi. La bomba di Via Rasella ieri, le molotov dei noglobal oggi… Il biennio rosso ieri, le violenze dei centri sociali oggi… I partigiani ieri, i brigatisi rossi oggi… I crimini commessi e poi attribuiti agli avversari, le aggressioni a tradimento a danno dei nemici politici… Fino a quando la gente civile di destra e sinistra moderata sopporteranno questa immondizia della società? Quando decideremo si spazzarli via dal mondo e di lottare civilmente per fare prevalere le nostre idee?

Carlo Gariglio

www.fascismoeliberta.it

PREDAPPIO, 7 NOVEMBRE 2009 (Pubblicato sul mensile “IL LAVORO FASCISTA” – NOVEMBRE 2009)

giovedì, 7 gennaio 2010

Ancora una volta, come capita almeno tre volte l’anno, il 7 novembre scorso ci siamo ritrovati a Predappio per una riunione nazionale dei quadri del MFL, ed ancora una volta, come sempre accade nel nostro movimento, motivi di soddisfazione si accavallano a motivi di sconforto… Partendo dalle cose negative, tanto per potere poi chiudere in bellezza, si registra il solito menefreghismo di tanti sedicenti camerati che non solo disertano regolarmente le riunioni, ma lo fanno anche senza degnarsi di inviare uno straccio di comunicazione o di scusa per giustificarsi. Per molti degli iscritti l’unico impegno dell’anno a favore del MFL è il pagamento della tessera, cosa che peraltro fanno sovente tardi ed a malincuore, giusto per fare capire a tutti quale sia il loro livello di adesione agli ideali Fascisti di Cameratismo… Menefreghismo, cafonaggine ai massimi livelli (tipo il non rispondere in alcun modo alle mail ed alle telefonate di chi tenta di contattarli), meschinità assortite, sono i valori che caratterizzano certi sedicenti camerati, alcuni dei quali, purtroppo, detengono ancora cariche dirigenziali della massima importanza.
Ma con l’avvento del 2010 questi signori verranno ringraziati con una pedata sul deretano e ci priveremo della loro brutta compagnia e dei loro modi di fare, più consoni ai pidocchiosi di un centro sociale che dei Fascisti che si rispettino e che rispettino gli altri Camerati.
Lasciando da parte questi indegni personaggi infiltratisi in un movimento che ha sempre cercato di fare della serietà il suo cavallo di battaglia, passiamo alle note positive… Innanzi tutto abbiamo passato una mezza giornata in allegria ed all’insegna del cameratismo, affrontando discussioni ed argomenti interessanti finalmente nella giusta sede, ovvero al cospetto del Segretario Nazionale e degli altri dirigenti; da registrare anche l’ormai consueta calorosa accoglienza da parte del Camerata Pompignoli del negozio “Predappio Tricolore”, divenuto ormai il nostro negozio di riferimento dopo le tante e tristi esperienze avute con altri bottegai della zona, alcuni troppo intenti agli interessi del loro partito di riferimento, altri interessati unicamente al commercio in stile giudaico senza forma alcuna di cameratismo e di rispetto per noi del MFL, evidentemente troppo piccoli e poco redditizi per meritare l’interesse di chi è interessato solo a fare cassa. Il Camerata Pompignoli quanto meno, pur essendo egli stesso un commerciante che deve giocoforza pensare ai suoi interessi, non manca di trattare tutti come dei Camerati, né di interessarsi con simpatia alle nostre attività politiche, abbonandosi anche al nostro mensile ufficiale.
Registriamo anche, fra i motivi di soddisfazione, il ritorno dopo tante assenza di alcuni Camerati spesso alle prese con problemi di lavoro, famiglia e mezzi di trasporto vari; primo fra tutti il Camerata Augusto Sensi (in foto a fianco del Camerata Pompignoli), arrivato a sorpresa dopo essersi liberato all’ultimo minuto di vari impegni, nonché i Camerati Marco De Simone da Isernia, Andrea Chessa dalla Sardegna, Gian Franco Tesauro da Milano, e Paolo Censi da Pescara; quest’ultimo accompagnato da uno dei nuovi Camerati approdati al MFL di recente, ovvero il pescarese Pier Giorgio Basile.

E per finire il discorso, merita una citazione anche l’altro nuovo Camerata che abbiamo conosciuto di persona a Predappio e che ci è apparso molto motivato, cioè il bolognese Giovanni Montoro. Non me ne vogliano gli altri Camerati non citati, ma la loro costante (graditissima) presenza alle nostre riunioni rende inutile il citarli ogni volta.
Fra le cose più interessanti emerse durante il dibattito, registriamo la proposta di alcuni Camerati di aprire un gruppo dedicato al MFL sul famoso social network Facebook; in verità, a livello personale il sottoscritto odia luoghi virtuali come questo e non ha alcun rispetto per quanti confondono la vita e gli impegni reali con lo sproloquiare seduti su una poltrona e davanti ad un monitor, ma purtroppo i tempi che viviamo sono questi, indi non ho esitato ad autorizzare i Camerati interessati a muoversi anche tramite Facebook, a patto che il sottoscritto ne resti fuori! Così il Camerata Pier Giorgio Basile si è offerto di creare questo gruppo denominato MFL-PSN sul social network, mentre successivamente Andrea Chessa ha creato anche un gruppo ufficiale contenente la denominazione “Movimento Fascismo e Libertà – Gruppo Ufficiale”.
Abbandonando il virtuale, i Camerati più attivi hanno proposto di realizzare banchetti di presentazione del MFL anche in località da sempre trascurate per mancanza di attivisti, quali ad esempio Bologna, ove al momento abbiamo almeno il Camerata Montoro che funge da punto di riferimento; i Camerati del Lazio si sono detti disponibili, oltre a continuare nei loro banchetti regionali, a trasferirsi in gruppo a Bologna per dare manforte a Montoro dopo il periodo delle festività natalizie e di fine anno… Staremo a vedere i risultati!
Infine, si è affrontato il discorso del tesseramento e dei relativi costi; molti Camerati si fanno impressionare dalle litanie di sedicenti aspiranti al tesseramento, i quali lamentano l’eccessivo costo (50 Euro per un anno!) della tessera… Ora, a parte il fatto che ritenere onerosa un’adesione che costa 50 euro annui (o 40 Euro, nel caso di studenti e disoccupati) e che comprende tessera, spilla e abbonamento ad un mensile, è un insulto alla logica ed alle necessità di un movimento politico che non gode di alcun finanziamento, ho ricordato ai Camerati che da anni era stato proposto di finanziare le federazioni locali dando loro l’opportunità di trattenere una percentuale sui nuovi tesserati, ovvero il 20% alla Provincia ed il 20% alla Regione che procurano il nuovo aderente. In parole povere, dei 50 Euro del tesseramento, 10 dovrebbero andare alla Provincia, 10 alla Regione e solo 30 alla Segreteria Nazionale; ovviamente, se qualche dirigente locale ritiene opportuno farlo, potrà rinunciare alle quote di spettanza locale ed accettare il tesserato che versi i soli 30 Euro da inviare alla Segreteria Nazionale, ma ciò è da intendersi a rischio e pericolo dei dirigenti locali, in quanto un conto è andare incontro ad oggettive difficoltà di qualche Camerata a corto di quattrini, mentre un altro conto sarebbe praticare sconti ai tanti figli di papà che sputtanano centinaia di euro alla settimana in discoteche, concerti, partite di calcio, palestre, suonerie per il cellulare e amenità simili, salvo poi piagnucolare sui 50 Euro annui richiesti per aderire al MFL… Certo, abbiamo bisogno di militanti, ma soprattutto abbiamo bisogno di gente seria! La politica della tessera regalata o svenduta, adottata dai tanti pagliacci della cosiddetta “area”, non ha mai portato a nulla di buono e consente solo di millantare un numero di iscritti inutili e nullafacenti che aderiscono non in base ad un credo politico, ma esclusivamente in base al fatto che l’adesione gli costi poco o nulla. Dato che spesso abbiamo riscontrato di avere fra i tesserati dei cialtroni nullafacenti, nonostante il pagamento della quota associativa intera, potete immaginare da soli quale sarebbe l’apporto di personaggi neppure disposti a pagare quella!
Comunque, lascio la scelta futura alla sensibilità dei dirigenti locali, senza porre vincoli o limiti. Personalmente credo che chi si lamenta del versamento di 50 Euro annui sia solo un cialtrone che non ha nulla a che fare con le nostre idee, in quanto chiunque abbia un minimo di sensibilità cameratesca dovrebbe capire quanto possono essere importanti i 40 o 50 euro versati ad un movimento che deve inventarsi ogni giorno salti mortali per stampare e divulgare articoli propagandistici e materiale informativo vario; chi nega al MFL questo aiuto, non è affatto un Fascista ma un degno figlio di questa società giudaica, ove i soldi si spendono solo per soddisfare il proprio egoismo!
Ne riparleremo alla prossima riunione di primavera… E daremo conto dei risultati ottenuti da queste innovazioni proposte e richieste da alcuni Camerati dirigenti locali. Intanto, attendiamo fiduciosi il rinnovo delle tessere da parte di chi c’è già!

Carlo Gariglio

www.fascismoeliberta.it